Genova, la mia città e i suoi angoli nascosti

Oggi ti porto con me alla scoperta di angoli nascosti della mia splendida città: La Superba Genova.

E non si chiama mica così a caso! Ogni tanto ne scopro qualche piccola parte che, con la fretta, sfugge.

Mio papà è nato in uno dei più famosi “caruggi” di Genova: Via di Pré e il centro storico è da sempre casa sua. In un pomeriggio di Luglio mi ha guidata alla scoperta di “creuze”, quelle di cui cantava De Andrè, e piccole piazzette mai viste prima.

Hai messo le tue scarpe comode?

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Iniziamo da Largo della Zecca, da qui partono l’elegantissima Via Cairoli che sfocia in Via Garibaldi e poco più avanti si trova Piazza della Nunziata. Queste zone ospitano palazzi signorili, spesso sconosciuti rispetto ai famosissimi palazzi di Via Garibaldi.

Ovviamente non percorriamo la strada più ovvia, con mio papà non succede mai, e ci infiliamo in un vicoletto che ospita l’ingresso della funicolare di Genova che porta in zona Castelletto da cui si gode di una vista mozzafiato della città. Ma questa è un’altra storia…

Raggiungiamo l’antichissima Piazzetta del Carmine, era da un po’ che volevo curiosare nell’antico Mercato Comunale rimesso a nuovo e … una mezza delusione, fatta eccezione per la struttura che ha mantenuto l’aspetto di una volta. Il tanto pubblicizzato mercato a KM 0 è praticamente inesistente, ma mi sono, finalmente, tolta la curiosità.

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Proseguiamo verso monte e ci inerpichiamo su per Salita S. Bernardino e tagliamo Vico dello Zucchero e Vico della Fragola per arrivare in Vico del Cioccolatte. Giuro, non me lo sono inventata! Controllate su Google Maps!

Il mio papà,  lungo la strada, mi elenca tutte le antiche botteghe ormai scomparse e, se si cammina con la testa per aria, si vedono le antiche teche contenenti Santi e Madonne che servivano a protezione della città. Arriviamo al Passo della Giuggiola e dell’Olivella, due scorci davvero suggestivi. Qui, dei vecchi ulivi da cui prende il nome una delle due creuze, ne rimangono solo due, suggestivi e maestosi, bellissimi!

Proseguiamo salendo ancora e arriviamo agli elegantissimi Giardini Maestri del Lavoro. Qui si trovano palazzi signorili dagli splendidi terrazzi che ricordano gli antichi splendori della città. Ci lasciamo alle spalle l’antica e maestosa architettura dell’Albergo dei Poveri: maestosa struttura cominciata nella seconda metà del 1600 per ospitare i poveri, appunto, della città. Per tutta una serie di vicissitudini storiche, tra cui anche la peste, i poveri non li ospitò mai e ora è sede dell’Università di Genova. Ridiscendiamo verso Piazza della Nunziata e incontriamo una chiesa che è un gioiello: Nostra Signora del Carmine.

La Chiesa originale fu cominciata nel 1200 e subì negli anni diverse modifiche strutturali. L’interno sorprende con le sue tre navate e splendide vetrate colorate, direi, uniche a Genova. Il classico binomio bianco e nero cede il passo al legno azzurro delle colonnine che cingono l’altare e che contraddistinguono l’insolito leggìo. Insomma, se passi di qui, entra, ti lascerà a bocca aperta!

E qui arriva il bello… e si, perché per raggiungere Via di Pré ci infiliamo in un vicolo che neanche sapevo esistesse: Vico Nuovo a cui seguono Vico di Santa Fede e Vico del Pozzo. In alcuni tratti, se i dirimpettai si affacciassero, si stringerebbero la mano dalla finestra!

Ed eccoci nel cuore di Via di Pré, una volta sede di botteghe storiche, qui si vendevano le spezie che arrivavano via mare e oggi è un fiorire di negozietti multietnici.

Se prosegui verso Ponente, incroci Vico dell’Amore e fai attenzione, se cerchi bene, a Genova trovi anche Vico dell’Amor Perfetto!

Un’antichissima scala dove, mio padre racconta che quando era bambino una vecchia signora vendeva i limoni, ci conduce in Piazza dello Statuto dove ci aspetta un altro mercato comunale al coperto di quelli che tanto piacciono a me!

E per oggi il nostro giro termina in Via Gramsci dove prendiamo il bus per le nostre rispettive casette!

Come dico sempre, Genova non è Firenze dove le meraviglie della città ti vengono incontro, ma se la giri con un genovese, promette miracoli! Qui sotto trovi la mappetta per ripercorrere la mia passeggiata!

Genova, la mia città e i suoi angoli anscosti mappa

Conoscevi questi angoli di Genova?

Ne hai altri da suggerirmi? prendo la macchina fotografica e vado!

Baci

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I bambini vanno dappertutto

I miei bambini, li ho sempre portati dappertutto e non ho mai troppo scelto attrazioni puramente per bambini. Ho sempre pensato che le uscite in famiglia debbano essere un divertimento per tutti in modo che possano essere bei momenti da ricordare insieme.

I miei bimbi hanno 8 e 4 anni, maschietto e femminuccia e spesso, mi trovo a trascorrere il week end con loro senza i papà che lavora. Macchina in famiglia ne abbiamo una e la usa il mio compagno per andare a lavorare.

Che si fa, allora? Andiamo ai gonfiabili? Al parco giochi se è bello? E altrimenti?

Devo confessare, e lo dico liberamente, che questi posti vissuti da mamma, li trovo terribilmente noiosi, il tempo non passa mai!!! AIUTOOOOO

 

Così, ogni tanto mi invento qualcosa di diverso, raggiungibile con autobus o metro di Genova.
Almeno due volte all’anno ci piace andare al Galata Museo del Mare, lo ampliano di continuo e troviamo sempre qualcosa di diverso o riscopriamo qualcosa che abbiamo già visto.

La mia città offre davvero tanto se lo si riesce a scoprire!

In un giorno d’inverno, li ho portati in giro per i Rolli di Genova, ovvero i palazzi storici della centralissima Via Garibaldi. Credete che si siano annoiati? Per nulla! Abbiamo aggiunto una pietra preziosa ai nostri ricordi insieme, di quelle che si ricordano, non che svaniscono nei tanti giorni passati ai giochi.

Martina, 3 anni all’epoca, ricorda i colori sgargianti dei palazzi, Domenico ricorda quasi tutto e si è incantato nell’osservare una mostra di monete antiche.

Vi assicuro, la mia famiglia non è di quelle super intellettuali in cui si ascoltano opere e musica classica e si leggono libri di ogni genere, no! Siamo una normalissima famiglia di oggi, sempre di corsa, che ricorre alla TV come mezzo di salvezza, ahimé, nel tran tran quotidiano. Pazienza! Ma fare questo tipo di cose ci piace parecchio!

E’ sottointeso che non si potranno osservare dipinti e affreschi con la dovuta attenzione ma credo che sia fondamentale alimentare nei bambini la curiosità di altro rispetto a Peppa Pig.

Mi piacerebbe che si portassero dietro il piacere della scoperta in ogni cosa faranno in futuro. Un viaggio, un nuovo compagno venuto da un paese lontano, una situazione in cui magari nono sono proprio a loro agio, questo vorrei insegnargli.

Se avete suggerimenti per qualche giornata curiosa nella vostra città, saranno super ben accetti!

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I have always carried my 2 beloved children whenever I go. I have always thought that time spent with my family should have been a great fun for every component of the family in order to have precious moment to fix in our mind

My cuties are 8 and 4 years old now, a boy and a girl. I often spend the week end alone with them while Daddy is at work. The family car is only one and Daddy drives it to work.

What can we do, then? Should we go to the park or to an indoor playground?

I must confess that I find those places terribly annoying for an adult, time elapses and never run and you spend ages looking at you mobile, or running around in order to follow them. HELP ME!

So, from time to time, I look for something different, easy reachable by public transports here in Genoa.

Twice a year we head to the Galata Maritime museum which has always something new or where we enjoy something we remember from our last visit.

My hometown has so much to offer if you can find it!

During a boring winter Sunday, I carried them to visit the Rolli Palaces: historical palaces in the very centrally located Via Garibaldi. Huge palaces that witness how important Genoa was during past time in economic terms.

At that time Martina was 3 and Domenico 7 and do you think they got bored? Not at all! They were jumping all around. We added a percious gem to our time spent together, a very precious memory that pop out from all the other days spent at the playground.

It goes by itself, you can’t stop in front of every painting or to stare hours at the frescos on the ceiling but, you can enjoy it as well.

I just want to point out that my family is not a super intellectual one, listening to Opera or reading tons of interesting books. We are just a normal family who find some support in TV and cartoons during busy days but we really enjoy this kind of things together.

I really hope my children will carry the discovery pleasure with them all life long, if they will travel abroad, if they will meet a new school friend from a foreign country or simply if they will find themselves in a situation different from what they are used to.

If you want to share your idea of a family day spent in your hometown, please do it and I will be glad to read them