I miei occhiali LOW COST

Solo 15 € per un paio di occhiali graduati! E mi ci trovo benissimo!

Sono sempre a caccia di affari e sono curiosa per natura, così, adocchiato un paio di occhiali su Instagram, ho voluto provare

Sono miope da quando ho 18 anni e lavorando al davanti allo schermo del PC tutto il giorno, alla fine cerco di evitare le lenti a contatto. E poi, diciamolo, gli occhiali danno sempre un tocco di personalità in più.

 

Ho scoperto www.wherelight.com quasi per caso da un post e sono andata subito a curiosare

A dirla tutta, sono occhiali che arrivano dalla Cina e la spedizione impiega circa 3 settimane ad arrivare con posta normale

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Ho pensato che, dopotutto, potevo spendere questa cifra per un paio di occhiali da tenere nel cassetto in caso di rottura di quelli comprati dall’ottico a ben altra cifra!

Arrivano in una custodia di plastica rigida trasparente col logo WHERELIGHT

Ordinarli è facilissimo, basta avere a portata di mano la prescrizione dell’oculista

Scegli la montatura, scegli le lenti, inserisci tutti i valori della prescrizione e, con pochissimi euro, gli occhiali diventano tuoi. Puoi scegliere il pagamento sicuro con PayPal e devo dire che il Customer Service risponde velocemente compatibilmente con il fuso orario

 

Se lo rifarei! Assolutamente!!! E anzi, gli occhiali non sono mai rimasti nel cassetto ma sono diventati la mia prima scelta!

Avevo il timore che la qualità delle lenti li rendesse poco confortevoli e per fortuna, mi sbagliavo!

 

Ovviamente, consiglio un paio di occhiali di riserva come primo acquisto, ma se sarai soddisfatta come me, non potrai che replicare!

 

Hai un sito con cui sei sicura/o di aver fatto un affare da consigliare?

 

Bacini

Laura

Genova, la mia città e i suoi angoli nascosti

Oggi ti porto con me alla scoperta di angoli nascosti della mia splendida città: La Superba Genova.

E non si chiama mica così a caso! Ogni tanto ne scopro qualche piccola parte che, con la fretta, sfugge.

Mio papà è nato in uno dei più famosi “caruggi” di Genova: Via di Pré e il centro storico è da sempre casa sua. In un pomeriggio di Luglio mi ha guidata alla scoperta di “creuze”, quelle di cui cantava De Andrè, e piccole piazzette mai viste prima.

Hai messo le tue scarpe comode?

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Iniziamo da Largo della Zecca, da qui partono l’elegantissima Via Cairoli che sfocia in Via Garibaldi e poco più avanti si trova Piazza della Nunziata. Queste zone ospitano palazzi signorili, spesso sconosciuti rispetto ai famosissimi palazzi di Via Garibaldi.

Ovviamente non percorriamo la strada più ovvia, con mio papà non succede mai, e ci infiliamo in un vicoletto che ospita l’ingresso della funicolare di Genova che porta in zona Castelletto da cui si gode di una vista mozzafiato della città. Ma questa è un’altra storia…

Raggiungiamo l’antichissima Piazzetta del Carmine, era da un po’ che volevo curiosare nell’antico Mercato Comunale rimesso a nuovo e … una mezza delusione, fatta eccezione per la struttura che ha mantenuto l’aspetto di una volta. Il tanto pubblicizzato mercato a KM 0 è praticamente inesistente, ma mi sono, finalmente, tolta la curiosità.

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Proseguiamo verso monte e ci inerpichiamo su per Salita S. Bernardino e tagliamo Vico dello Zucchero e Vico della Fragola per arrivare in Vico del Cioccolatte. Giuro, non me lo sono inventata! Controllate su Google Maps!

Il mio papà,  lungo la strada, mi elenca tutte le antiche botteghe ormai scomparse e, se si cammina con la testa per aria, si vedono le antiche teche contenenti Santi e Madonne che servivano a protezione della città. Arriviamo al Passo della Giuggiola e dell’Olivella, due scorci davvero suggestivi. Qui, dei vecchi ulivi da cui prende il nome una delle due creuze, ne rimangono solo due, suggestivi e maestosi, bellissimi!

Proseguiamo salendo ancora e arriviamo agli elegantissimi Giardini Maestri del Lavoro. Qui si trovano palazzi signorili dagli splendidi terrazzi che ricordano gli antichi splendori della città. Ci lasciamo alle spalle l’antica e maestosa architettura dell’Albergo dei Poveri: maestosa struttura cominciata nella seconda metà del 1600 per ospitare i poveri, appunto, della città. Per tutta una serie di vicissitudini storiche, tra cui anche la peste, i poveri non li ospitò mai e ora è sede dell’Università di Genova. Ridiscendiamo verso Piazza della Nunziata e incontriamo una chiesa che è un gioiello: Nostra Signora del Carmine.

La Chiesa originale fu cominciata nel 1200 e subì negli anni diverse modifiche strutturali. L’interno sorprende con le sue tre navate e splendide vetrate colorate, direi, uniche a Genova. Il classico binomio bianco e nero cede il passo al legno azzurro delle colonnine che cingono l’altare e che contraddistinguono l’insolito leggìo. Insomma, se passi di qui, entra, ti lascerà a bocca aperta!

E qui arriva il bello… e si, perché per raggiungere Via di Pré ci infiliamo in un vicolo che neanche sapevo esistesse: Vico Nuovo a cui seguono Vico di Santa Fede e Vico del Pozzo. In alcuni tratti, se i dirimpettai si affacciassero, si stringerebbero la mano dalla finestra!

Ed eccoci nel cuore di Via di Pré, una volta sede di botteghe storiche, qui si vendevano le spezie che arrivavano via mare e oggi è un fiorire di negozietti multietnici.

Se prosegui verso Ponente, incroci Vico dell’Amore e fai attenzione, se cerchi bene, a Genova trovi anche Vico dell’Amor Perfetto!

Un’antichissima scala dove, mio padre racconta che quando era bambino una vecchia signora vendeva i limoni, ci conduce in Piazza dello Statuto dove ci aspetta un altro mercato comunale al coperto di quelli che tanto piacciono a me!

E per oggi il nostro giro termina in Via Gramsci dove prendiamo il bus per le nostre rispettive casette!

Come dico sempre, Genova non è Firenze dove le meraviglie della città ti vengono incontro, ma se la giri con un genovese, promette miracoli! Qui sotto trovi la mappetta per ripercorrere la mia passeggiata!

Genova, la mia città e i suoi angoli anscosti mappa

Conoscevi questi angoli di Genova?

Ne hai altri da suggerirmi? prendo la macchina fotografica e vado!

Baci

Lauracropped-lips-1213162_1280-e1508253420901

Libera il tuo inglese: facili trucchetti per migliorarlo

Chi mi conosce sa che ho un amore incondizionato per la lingua inglese

Fin dalle superiori ho imparato ad amare questa lingua così armoniosa e qualsiasi cosa potesse farmi imparare di più su cultura, letteratura, modi di dire e così via…

Ne è nata una passione che non si è mai affievolita tanto che, se compro un libro, preferisco comprarlo e leggerlo in inglese piuttosto che nella mia lingua

Tutti ormai studiano l’inglese a scuola ma in tantissimi si vergognano di utilizzarlo

Le scuse  sono sempre le stesse:

Non conosco tanti vocaboli

La mia pronuncia è pessima

All’estero non fanno nulla per farsi capire

ed è così che la lingua che abbiamo studiato per minimo 5 anni, va a farsi benedire… Che peccato!

Eppure, gli spunti per migliorarla sono tantissimi intorno a noi, e a volte, basta qualche piccolo accorgimento per migliorare la nostra performance

Voglio condividere con te qualche trucchetto che negli anni mi è tornato utile

Se stai leggendo un testo in inglese, NON ti soffermare a cercare il significato di ogni singola parola

Mi spiego meglio, leggi il testo tutto d’un fiato, arriva in fondo, e vedi se ne hai capito il senso. Questo perché se ti soffermi ad ogni singolo vocabolo che non conosci alla prima lettura, rischi di perdere il senso del testo, ti annoi ed è più facile gettare la spugna!

Se ne avrai capito il senso, la soddisfazione crescerà come la voglia di andare ad analizzare il vocabolo che non conoscevi. La singola parola, cercata e studiata in un contesto ben preciso, sarà più facile da ricordare!

PER MIGLIORARE LA PRONUNCIA

Smetti di pronunciare le parole come si scrivono! Magari ne sbaglierai lo spelling 2 o 3 volte (ti assicuro, non di più!) ma non tornerai mai più a pronunciarla in maniera sbagliata. Presto la tua mente assocerà alla pronuncia corretta, la corretta scrittura

ASCOLTA LA MUSICA ATTENTAMENTE

Scegli tra le mille proposte due o tre cantanti o canzoni che ti piacciono, tra di loro, seleziona preferibilmente qualcuno di origine britannica (hanno una pronuncia più semplice e modi di dire meno complicati), prendi una canzone ed ascoltala fino a memorizzare mentalmente ogni singolo suono. Non ci hai capito nulla? NON IMPORTA!

Ora che ne conosci il suono, cercane il testo sul web e ti stupirai di quante parole troverai che già conoscevi. La loro pronuncia, in questo modo, sarà difficile da dimenticare

Mi racconterai se ha funzionato?

Di piccoli trucchetti ne ho ancora tanti, sarò felice di conoscere i tuoi e di ricevere i tuoi commenti su questo articolo

Spero di esserti stata utile

A prestissimo, qualche altro trucchetto

Bacini

Laura

 

 

Ancora ZUCCA! la mia vellutata

Ancora zucca? Si, mi sto sbizzarrendo…

E dopo le chips di zucca che trovate qui: Chips di zucca: coccola d’autunno (IT)

Questa volta è il turno della vellutata di zucca e funghi

2018 Ancora Zucca la mia vellutata

Ecco che cosa ho usato:

  • 2 spicchi di zucca
  • 1 cipolla
  • un filo d’olio
  • funghetti freschi
  • latte senza lattosio
  • formaggio spalmabile senza lattosio
  • sale e pepe nero q.b.

Ho pulito la zucca, sempre rigorosamente con il pelapatate che si fa prima! l’ho tagliata, messa a rosolare con un filo d’olio e la cipolla

Ho aggiunto i funghetti e lasciato stufare un po’ a fuoco lento con il coperchio in modo che si creasse un po’ di vapore

Ho aggiunto un bicchiere di latte preriscaldato  a microonde e lasciato cuocere per 10 minuti, sempre con il coperchio e sempre a fuoco basso

Ho salato e passato il tutto con il minipimer fuori dal fuoco fino a farne una cremina

Ho allungato con un po’ di acqua bollente (buona alternativa il brodo) e lasciato sul fuoco ancora qualche minuto

Ho aggiunto il pepe nero nei piatti, il formaggio spalmabile e qualche crostino

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Buon appetito!

Aspetto i vostri suggerimenti per cucinare la zucca!!!

Bacini

Laura cropped-lips-1213162_1280-e1508253420901

 

 

Chips di zucca: coccola d’autunno (IT)

Ho voluto fare un esperimento ed ho vinto!

La famigliola era pienamente soddisfatta dalla più piccola al più grande, per cui, condivido con te questa ricettina velocissima e sfiziosa!

Le proprietà della zucca, non sarò io a raccontartele dato che non sono un’esperta, ma sono davvero tantissime e questo è un modo un po’ diverso di gustarla!

Ma prima, come pulire la zucca? operazione difficilissima con qualsiasi coltello ma, ti assicuro che, usando un pela patate di ultima generazione, l’operazione è assai facile!

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Una volta privata della buccia, taglia a listarelle come se fossero patatine fritte, adagia sulla carta da forno, cospargi di rosmarino e sale a piacere e inforna a 180°.

10 minuti e BUON APPETITO

Si accettano alternative 😉

Bacini

Laura cropped-lips-1213162_1280-e1508253420901

Stile VINTAGE: perché sceglierlo?

Comincio con il raccontarti perché IO ho cominciato a vestire questo stile. Ho sempre avuto un fisico burroso e anche molto muscoloso che, ovviamente, non si è assottigliato dopo due gravidanze.

Non avendo la possibilità economica di vestire al 100% Max Mara o Armani, la moda degli ultimi 20 anni non mi è venuta in aiuto!

A partire dai Jeans che, indossano tutte, e che a me fanno sembrare piccola, tarchiata e sproporzionata  Ti assicuro, prima dei 20 anni ne ho provati di diversi modelli, ma niente!

La vita bassa: un incubo! Nonostante la palestra, ho sempre avuto la pancetta, anche prima dei figli. Esclusa!

I crop tops: li evito come la morte! Primo per l’età 44! E secondo perché nemmeno a 20 anni mi avrebbero restituito una figura esile e, essendo pure tappa, di certo non regalano l’illusione di qualche centimetro in più

Pizzi, strass, inserti, sbieco, punte e tutte le stranezze moderne non facevano che farmi sembrare più bassa e tarchiata

Per non parlare del temutissimo e odiatissimo inverno quando questi super mega imbottiti piumini color sacco della spazzatura, ci tengono super caldo! Lasciamo perdere!

Beh, hai capito insomma …

Gli abiti che vedevo nei miei amatissimi film anni 50 mi sembravano un sogno e grazie ad internet mi si è aperto un mondo! Ho scoperto che l’industria si è aperta alle riproduzioni di abiti vintage, dai tessuti più moderni, versatili e sicuramente più economici del vero stile vintage. Bang! Una folgorazione! Un’immensità di modelli diversi, colori, fantasie dagli anni ’20 agli anni ’70.

I miei preferiti sono anni ’40 e ’50 e super colorati.

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Scegliere è semplicissimo dato le misure dettagliatissime. Modelli super femminili come piacciono a me, insomma ho trovato il mio paese dei balocchi

Se hai deciso di avvicinarti a questo stile e vuoi qualche consiglio, lasciami un commento o scrivimi a goodchoice.laura@gmail.com

Baci

Laura

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3 splendidi giorni in Sicilia

Quest’anno abbiamo deciso di varcare i confini della Calabria e andare in Sicilia: Idea AZZECCATISSIMA!!!

Deciso tutto all’ultimo, prenotiamo traghetto e sistemazione su booking.com

Alla mia famiglia 2 adulti e 2 bimbi (9 e 4 anni), si aggiungono i miei due cognati e un cane, via si va!

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